Correggio. Toccante umanità.
A Dresda si trovano le opere più importanti di questo pittore; lì è più facile comprenderlo
Friedrich Schlegel, 1802
Così scriveva Friedrich Schlegel nel 1802, dopo aver ammirato i dipinti di Correggio nella Galleria Reale di Dresda. A distanza di oltre due secoli, queste parole conservano tutta la loro attualità.

Dal 19 settembre 2026, la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda dedica al grande pittore emiliano una mostra straordinaria: la prima retrospettiva al mondo fuori dall’Italia dedicata all’intera opera di Correggio.
Un’esposizione ricca e preziosa, con circa 130 opere, tra cui 20 dipinti e 20 disegni autografi, affiancati da lavori di artisti contemporanei e di coloro che ne hanno subito l’influenza. Prestiti importanti provenienti da musei internazionali, dal Prado alla National Gallery di Londra, dagli Uffizi al Louvre, rendono questa mostra un’occasione davvero speciale.
Ho avuto un primo assaggio durante la conferenza stampa, ma non vedo l’ora di tornare nelle sale per accompagnare appassionati, curiosi e amanti dell’arte alla scoperta di questo artista.
Un pittore che parla al cuore
Accanto a Leonardo, Raffaello e Michelangelo, Correggio è una delle figure fondamentali della pittura italiana del Cinquecento. Eppure, al di fuori degli ambienti specialistici, il suo nome è forse meno conosciuto di quello di altri grandi maestri.



La mostra di Dresda offre l’opportunità di avvicinarsi alla sua arte e di comprenderne la straordinaria modernità.
La sensualità delle forme, i colori splendenti e la vivacità delle espressioni rendono le sue opere incredibilmente coinvolgenti. I personaggi, siano essi santi cristiani o divinità dell’antichità, comunicano emozioni attraverso gli sguardi, i gesti e i movimenti. Sono figure profondamente umane, capaci ancora oggi di suscitare empatia e di toccare il cuore di chi le osserva.
Anche l’allestimento contribuisce a questa esperienza: i colori scelti per le sale valorizzano le opere e ne esaltano il calore, invitando il visitatore a immergersi nell’universo artistico di Correggio.
Quattro capolavori, una storia unica
Per comprendere l’evoluzione di questo linguaggio artistico, Dresda offre un’opportunità davvero rara: la possibilità di ammirare quattro grandi pale d’altare di Correggio riunite nella stessa collezione.
Entrate a far parte delle collezioni nel 1746, furono acquistate dalla collezione del duca di Modena insieme ad altri 96 dipinti, per la considerevole somma di 100.000 zecchini.
La celebre Notte, La Madonna di San Francesco, la Madonna di San Sebastiano e la Madonna di San Giorgio permettono di seguire da vicino l’evoluzione artistica del pittore. Riunite in un’unica collezione, queste opere raccontano una parte fondamentale del suo percorso creativo.
Tra questi capolavori, un posto speciale spetta alla Madonna di San Sebastiano, protagonista di uno degli interventi più significativi legati alla mostra. Dopo un lungo e accurato restauro, durato quattro anni e realizzato nell’atelier della Gemäldegalerie Alte Meister, la pala oggi risplende nuovamente nei suoi colori e nella morbidezza così caratteristici della pittura di Correggio.
Il restauro diventa così anche un’occasione per guardare l’opera con occhi nuovi. Un’intera sezione della mostra è infatti dedicata agli interventi di conservazione e allo studio delle tecniche pittoriche, offrendo uno sguardo ravvicinato sul lavoro che permette di preservare e comprendere questi capolavori.




La magia del chiaroscuro e gli affreschi di Parma
Lo studio della tecnica pittorica conduce naturalmente a un altro aspetto fondamentale dell’arte di Correggio: la sua capacità di sperimentare con la luce e il chiaroscuro.
Ne è un esempio straordinario La Notte, la monumentale pala d’altare che nel Settecento era considerata il dipinto più importante della collezione di Dresda. La mostra la presenta in dialogo con altre opere, comprese quelle di artisti che ne hanno raccolto l’eredità, per illustrare l’ampia influenza che esercitò sulle generazioni successive.

Ma l’opera di Correggio non si limita alla pittura su tavola. I suoi grandiosi affreschi di Parma costituiscono una parte essenziale della sua produzione artistica e non potevano mancare in una retrospettiva dedicata alla sua opera.
Poiché questi capolavori sono strettamente legati ai luoghi per i quali furono realizzati, la mostra li porta a Dresda attraverso una spettacolare installazione digitale.
Le cupole della chiesa di San Giovanni Evangelista e del Duomo di Santa Maria Assunta sono state fotografate appositamente con l’ausilio di un drone. Le immagini sono state poi assemblate in un modello tridimensionale che permette ai visitatori di ammirare gli affreschi da una prospettiva e da una vicinanza difficilmente raggiungibili dal vivo.
Un’esperienza immersiva che amplia il percorso espositivo e restituisce, almeno in parte, la grandiosità di opere concepite per dialogare con l’architettura.
Un’occasione per riscoprire Correggio
Dalle pale d’altare agli affreschi, dai delicati passaggi cromatici alla forza espressiva dei personaggi, il percorso espositivo permette di cogliere le molte sfaccettature di un artista capace di unire sapienza tecnica e profonda sensibilità umana.
Correggio. Toccante umanità è molto più di una rassegna di capolavori: è un invito a scoprire un pittore capace di parlare direttamente alle nostre emozioni.
Non vedo l’ora di accompagnarvi alla scoperta di questa mostra, di raccontarvi le storie che si celano dietro i dipinti e di condividere con voi la bellezza di opere che, dopo cinque secoli, continuano a sorprenderci e a commuoverci.
📍 Gemäldegalerie Alte Meister, Dresda
📅 19 settembre 2026 – 10 gennaio 2027
Il catalogo della mostra «Correggio. Commovente umanità», pubblicato dalle Collezioni d’arte statali di Dresda, sarà edito in lingua tedesca e inglese da Sandstein Kultur. Conta circa 448 pagine. L’edizione del museo costa 38 €, il prezzo in libreria è di 50 €, ISBN: 978-3-95498-934-8.
Durata: dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, Semperbau allo Zwinger
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 17, chiuso il lunedì
Apertura straordinaria durante l’Avvento (dal 27 novembre al 30 dicembre 2026): da venerdì a domenica dalle 10 alle 18
Ingresso: biglietto con slot di accesso per la mostra speciale: intero 14 €, ridotto 10,50 €, studenti (di età inferiore ai 20 anni) 2 €, bambini in età prescolare gratis
Biglietto combinato (biglietto a tempo per la mostra speciale e tutte le altre sezioni espositive della Galleria dei Maestri Antichi): intero 23 €, ridotto 17,50 €, studenti (di età inferiore ai 20 anni) 4 €, ingresso gratuito per i bambini in età prescolare






















